Francesco Perilli e il Neutralismo

Il secolo scorso caratterizzato da ogni tipo di rivoluzione, ha dato luogo a cambiamenti epocali nella storia umana, non solo nell’ambito storico- politico, ma anche culturale e artistico.

Sorgono, fioriscono, si diffondono, tutti gli “Ismi” delle correnti artistiche e letterarie, che esprimono tutta la vivacità e la libertà creativa di una ritrovata libertà di pensiero e di espressione.

Sulla scia di questi fermenti, troviamo nel percorso più recente, una nuova avanguardia artistica, che nella sua definizione  sottende un’affermazione di “essere” con una connotazione, a mio parere, di sottile ironia contestativa.

Il Neutralismo

Mi riferisco al Neutral-ism. Questa ricerca espressiva, portata avanti dal maestro Francesco Perilli, esprime  un pensiero neo-umanistico che si estende a tutte le espressioni culturali, per cui quel “Neutral” esprime il concetto di massima apertura a tutte le forme e maniere espressive e culturali e artistiche dell’individuo.

vuole essere una nuova avanguardia artistica, critica e propositiva, nel panorama dell’arte contemporanea. Essa è sostenitrice di un pensiero neoumanistico, che in forme diverse è appartenente ad ogni diversità culturale e perciò neutralista.

Essa opera attraverso un dialogo continuo tra natura e materia con la ragione e la spiritualità. Tenendo attratto a sè lo spettatore in in dialogo continuo, cui il linguaggio della comunicazione avviene attraverso un’espressione diretta, calligrafica, tendente a coniugare istinto e ragione.

Inoltre, il pensiero Neo-umanista a cui si riferisce il Neutralismo dà forma all’informe e logica alla casualità. Istinto e ragione si avvicendano. Il talento e l’abilità dell’autore,in piena libertà creativa, concretizzano la realizzazione dell’opera d’arte.

Su queste raffinate premesse di intendimento dell’opera d’arte, non trova spazio, per Francesco Perilli, il concetto della Pop Art, della rappresentazione della realtà vissuta nella società consumistica.

“Per arte s’intende l’abilità dell’autore a trasferire le proprie emozioni, i propri pensieri plasmando, graffiando e dipingendo la materia in maniera diretta e cesellata attraverso la sapienza del fare. Nulla di tutto ciò viene inquadrato nella Pop Art.”

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